THE WAYS OF HEARTH
di Manu & Giusy
Fan Fiction AU dedicata alle storie d'amore dei personaggi di Buffy, dal punto di vista di Spike e William...
cap 1-2-3-4-5-6
E CAPITOLO 1:
(Manu)
Corro lungo il corridoio con i libri sotto il braccio, come ogni lunedì mattina sono in ritardo. Se non arrivo puntuale all’ora di psicologia la Brise mi sospenderà.
Sono quasi arrivato e per sbaglio travolgo una persona
-Mi dispiace- urlo senza fermarmi
-Ma che modi- borbotta lei, si dalla voce sembrava una donna. Mi giro per dare una veloce occhiata alla persona che ho travolto e vedo solo una testa bionda piagata in ginocchio a raccogliere la sua borsa.
La classe Spike pensa alla classe non a quelle gambe. Mi fermo davanti all’aula apro la porta e stranamente la Brise non c’è’
-Oggi vacanza- indico la cattedra
-Perché non lo sai?- mi chiede Oz
Scuoto la testa.
-La Brise si è rotta una gamba. Wood sta cercando una sostituta-
-Meglio per me- mi siedo vicino a lui – Non dovrò più correre come un ossesso-
-Bisogna vedere come è la sostituta-
Qualcuno bussa alla porta. Entra il preside con una donna. Tutti ci alziamo in piedi.
-Buongiorno ragazzi. Come sapete la signora Brise è in malattia e io per non lasciarvi soli vi affiderò alla signorina Summers-
-Buongiorno- ci saluta
-Ora vado. Credo che si troverà bene qui. Se qualcuno le da fastidio lo mandi da me. Arrivederci- e esce.
La “signorina” come la chiamata Wood posa la borsa sul tavolo. Indossa un vestito nero che le arriva poco sotto le ginocchia.
-Beh direi di presentarci uno per uno per farmi un idea di chi siete cominciando da qui- indica la prima fila poi si appoggia davanti alla cattedra.
-Tu come ti chiami?-
-Io sono Alyssa ho 17 anni e ne compirò 18 a maggio-
-bene piacere Alyssa-
Dopo le vari presentazioni arriva a Oz e me.
-Io sono Daniel ho 18 compiuti da poco-
-piacere Daniel tu?- e mi indica
-Io sono William ho 17anni ne compirò 18 tra due settimane-
Restiamo a fissarci. Non che lei ha gli occhi verdi, mi sta guardando come se si forse persa poi distoglie lo sguardo-
-Piacere- non dice il mio nome e non capisco il perché –E tu?- domanda a un altro e io la seguo con lo sguardo. Dopo un po’ si volta verso di me e i nostri sguardi si incrociano di nuovo d come prima e lei a distoglierlo.
Poi aggira la cattedra e si side accavallando le gambe sembra che lo faccia per sfidarmi.
-Chi mi fa vedere dove è arrivata la signora Brise con il programma-
E tutti i ragazzi della classe si alzano e corrono a portarle il libro compreso Oz.
-Me ne serve uno- sorride –Può rimanere Daniel - poi guarda verso di me come a chiedersi perché io non mi sono alzato. Perché non sono un dannato cagnolino.
Come se mi leggesse nel pensiero scuote la testa e riserva la sua attenzione al libro.
-Puoi andare- e lancia uno di quei suoi sorride e io penso che non ci sia niente di più bello.
-Ok domani continueremo da lì- guarda l’orologio –L’ora è terminata- la campanella suona –A domani piacere di avervi conosciuto-
-Aspettami al mio armadietto- dico a Oz dandogli una pacca sulla spalla.
Quando tutti sono usciti io mi avvinco alla cattedra, lei è piegata a scrivere qualcosa sul registro.
-Mi scusi- la interrompo quando alza il viso verso di me vado che sta indossando degli occhiali da lettura che la rendono sexy. Per un istante rimango imbambolalo a guardarla.
-Volevo...volevo chiederle scusa per prima in corridoio quando lo travolta-
-Ah sei stato tu?- dice chiudendo il registro e alzandosi e io non riesco a fare a meno di guardarle le cosce.
-Si mi dispiace tanto. Sono stato così villano non mi sono neanche fermato ad aiutarla a raccogliere le sue cose-
-non fa niente- e prende la borsa solo che gli sfugge di mano e le cade. Ci pieghiamo tutti e due a raccoglierla. Lei alza il viso verso il mio e sento il suo respiro sulle labbra. Restiamo a fissarci immobili per alcuni minuti poi io mi alzo.
Il profumo dei suoi capelli mi stava eccitando e scommetto che non solo il profumo. Mi alzo.
-Allora credo che la vedrò domani- e esco di corsa. Quando arrivo al mio armadietto mi ci appoggio contro e prendo un respiro profondo.
Calmati Spike hai avuto molte ragazze, non c’è bisogno di perdere il controllo. Poi è la tua professoressa. Ma Dio che professoressa.
****
(Giusy)
Resoconto della giornata .. ho un mucchio di compiti da correggere, una lezione da organizzare e uno studente MOLTO sexy con cui approfondirei i rapporti.. perfetto l’anno comincia alla grande allora .. sbatto la porta di casa e poso la borsa sul tavolo per poi lasciarmi scivolare sul mio comodo divano.
Sono ferma da qualche minuto quando comincio a guardarmi intorno, un silenzio innaturale è sceso su questo luogo … non c’è la voce di mia madre che dice che è pronta la cena e non vi sono le urla di gioia di mia sorella, adesso ci sono solo io chiusa nel mio mutismo in un abitazione fredda e desolata senza la presenza di quei piccoli particolari che non mi facevano sentire sola al mondo e che mi dimostravano che qualunque cosa sarebbe accaduta qualcuno qui mi avrebbe aspettato sempre per una cena donandomi il suo amore incondizionato … ma adesso quel qualcuno era via, chissà dove disperso tra l’immensità di un universo senza confini, perso tra le mille stelle che luccicano nel cielo senza possibilità alcuna di tornare a casa.
Meglio scollarmi un pò da questi pensieri tristi e preparare la lezione per domani …
Guardo l’orologio sono le undici passate meglio chiudere tutto e andare a dormire, ne ho abbastanza di Freud per oggi. Mi precipito di sopra e chiudo gli occhi sognando di due immensi occhi azzurri che mi guardano scrutando e leggendo nei più profondi reconditi della mia anima perduta.
La sveglia suona puntuale, alle 7 mi alzo dal letto inciampando nelle coperte e cadendo di faccia a terra … il buon giorno si vede dal mattino giusto? Allora questa sarà una giornata da dimenticare .. una doccia veloce e poi mi immergo nel mio armadio per poi uscirne vestita con un abitino rosa che copre a mala pena fino a metà coscia, sandali alti abbinati un filo di lucidalabbra e i capelli raccolti con una pinza a forma di farfalla mentre qualche ciocca ribelle ricade libera e incoronandomi il viso.
Faccio il mio ingresso in aula e noto con piacere che tutti gli studenti sono seduti ai loro posti tranne.. LUI!
Sento bussare alla porta mentre lo vedo entrare come se nulla di male fosse accaduto …
-Scusate il ritardo ! –
-Non si preoccupi non avevo ancora iniziato la lezione .. prendi posto – e lo vedo che si lascia cadere al banco vicino a Daniel “Oz” per gli amici …
-Bene cominciamo la lezione allora … da quello che ho potuto notare stavate parlando delle varie sfaccettature della personalità con la vostra precedente insegnante .. allora ho preparato una lezione di base sulle tre istanze psichiche una di quegli argomenti che mi affascinano molto direi- mi dirigo verso la cattedra e mi siedo sul legno duro accavallando le gambe ..
-Freud affermava che in noi vi fossero tre forze che lottavano costantemente tra loro, l’ES l’istanza primitiva quella che segue il solo principio del piacere personale e che ha come unico scopo quello di soddisfazione dei suoi istinti – mentre parlo scandisco parola per parola con fare sensuale come per far imprimere meglio quello che sto dicendo nelle menti di questi ragazzi , comincio a scrutare i loro volti per cercare di cogliere ogni minimo particolare, ogni minima sensazione che ne traspare … ad un tratto mi blocco incrocio il suo sguardo che adesso manda lampi di un blu scuro come il mare in tempesta, forse meglio chiudere qui il discorso sull’ES la situazione si sta scaldando e non poco direi …
Il suono insistente della campanella mi comunica che le lezioni sono finite e che anche un altro giorno è volato via senza troppi intoppi.
Gli studenti ad uno a uno escono dalla classe rivolgendomi saluti cortesi, mi dirigo verso la mia borsa e apro il registro per segnare le presenze e le assenze di oggi e naturalmente fare un breve resoconto della lezione spiegata.
Una folata di aria fredda mi fa rabbrividire, la finestra, qualcuno deve averla lasciata aperta chiudo tutto e sistemo la borsa mi avvicino ad essa e sto per chiuderla quando vedo qualcuno che attira la mia attenzione, è solo seduto su di una panchina nel cortile alza la testa e io incrocio di nuovo i suoi occhi .. ma distolgo lo sguardo, chiudo i vetri prendo la borsa e corro fuori dall’edificio.
Appena oltrepassata la porta i miei piedi cominciano a camminare per i fatti loro, non sono più io a guidarli e per qualche strana ragione mi ritrovo proprio di fronte a quella panchina …
-Allora cosa succede perché te ne stai qui? Le lezioni sono finite da un bel pò ..-
CAPITOLO 2:
-Allora cosa succede perché te ne stai qui? Le lezioni sono finite da un bel pò ..- alzo lo sguardo e mi blocco perché mi blocco sempre quando la guardo?
- Niente pensavo- mi alzo –Credo che tornerò a casa-
E insieme usciamo dal cortile della scuola.
-Io vado di là- indico alla mia destra.
- Anch’io- mi sorride, ti prego non sorridermi così che poi mi blocco.
-Volevo dirle che la lezione che ha fatto oggi era davvero interessante sa il fatto l’ES- e la fisso negl’occhi. La vedo abbassare lo sguardo e arrossire.
-Mi spiace non volevo metterla a disagio-
-No, non importa-
-Vuole che l’aiuti con quei libri- indico i libri che sta portando
-No non fa niente-
-Lo faccio volentieri- le sorrido e li prendo.
Il resto del tragitto lo passiamo a chiacchierare.
-Sono arrivata- mi dice
Siamo fermi davanti a una casa bellissima. Ci avviciniamo alla porta.
-Ti va di bere qualcosa?- mi chiede aprendo la porta
-Grazie sarebbe carino- oltrepasso la porta
-Puoi appoggiare i libri sul tavolino in sala- mi dice poi scompare in cucina
-Cosa vuoi? Ho birra, succo, thè-
-Una birra se non le dispiace-
Dopo un po’ compare con due birre in mano
-Siediti- e mi indica il divano
Ci sediamo e senza parlare sorseggiamo le nostre birre-
***
Il telefono squilla incessantemente … chi sarà mai a quest’ora mi alzo dal divano e vado rispondere
-Pronto?- dall’altra parte della cornetta silenzio assoluto .. ripongo il telefono al posto e torno in sala con un aria un po’ scossa, che fosse Angel? mi chiedo, non lo voglio sapere.. alzo di nuovo lo sguardo e rivolgo un sorriso radioso al mio ospite …
-Allora ti va qualcos’altro?- lo vedo fissare l’orologio … cavolo sono già le cinque!
-Sa forse è ora che io torna a casa ..-
-oh giusto scusa per averti trattenuto – lo accompagno alla porta e la spalanco
-Grazie per la compagnia… signorina Summers- esce di casa e si avvia per il viale
-Buffy- gli urlo – il mio nome è Buffy, signorina Summers mi fa sentire .. vecchia chiamami solo Buffy ok?-lo vedo far cenno di si con la testa …
-Allora a domani, Buffy!-
Lo vedo voltare l’angolo e mi chiudo la porta alle spalle, il mio nome sussurrato dalle sue labbra morbide sensuali sembrava musica … quanto mi piacerebbe sentirlo sussurrare mentre.. no cattiva Buffy! È un tuo studente e .. per l’amor del cielo è MINORENNE ok lo è ancora per poco, ma cosa diavolo sto pensando mi sono completamente bevuta il cervello? È un ragazzino e io.. beh io sono quello che sono!
Vado verso il tavolino prendo le due bottiglie di birra vuote e li butto via, ripulendo così ogni traccia visiva di quel passaggio di un “estraneo” col quale dovevo continuare a mantenere un rapporto puramente lavorativo..
Io insegno lui apprende, io parlo lui ascolta, io assegno i compiti a casa e lui li svolge … e se gli assegnassi un compito speciale da svolgere in qualunque luogo su qualunque superficie .. eh Oddio sono una pervertita.. smettila stupida testa di pensare a lui! Focalizza su qualcos’altro… uh che bei gattini che ci sono su quella lampada .. gattini belli , pensare ad un proprio studente a quel modo cattivo!
Dopo la lezione di psicologia corriamo in palestra. Dopo la lezione io rimango un po’ di più a fare qualche canestro.
Il bidello viene ad avvertimi che tra una mezz’oretta la scuola chiuderà.
Allora mi affretto, vado nello spogliatoio a farmi una doccia.
Mi tolgo la maglietta, scarpe e calzini. Mi slaccio i pantaloni quando qualcuno apre la porta.
E’ la professoressa anzi Buffy dallo spavento mi cadono i pantaloni dalle mani.
-Signorina Summers che cosa…-
Lei si volta.
-Scusa mi ero persa e stavo cercando di uscire. Po-potresti rimetterti i pantaloni-
-Oh certo mi scusi- me li tiro su –Si può girare-
-Grazie- quando si gira rimane imbambolata a guardarmi.
Pianeta terra chiama Buffy rispondere prego.. pianeta terra chiama Buffy, ehy mi senti? .. ma al diavolo.. mi muovo gli arrivo di fronte non posso fare a meno di fissargli le labbra , sento che se non lo bacio adesso potrei morire .. riesco a sentire il suo respiro fresco sul mio viso mentre me lo sto letteralmente divorando con gli occhi.
E allora faccio la cosa più stupida che io abbia mai fatto in vita mia: lo bacio. Le mie labbra si incollano alle sue e assaporano il suo gusto, sa di buono, è uno strofinio dolce non un bacio che brucia di passione solo uno assaggiarsi l’un l’altro ed è stupendo … ehy aspetta ma cosa sto combinando? Mi stacco all’improvviso..
-Scusa non so cosa mi sia passato per la testa eri li e io ero.. beh io ero qui .. e tu e io .. oddio balbetto!-
La prendo per il braccio.
-Lo so sto facendo una cosa stupida ma non ne posso fare a meno- l’attiro a me e contrariamente al bacio che ci siamo dati prima la voglio assaggiare.
Ma lei tiene la bocca chiusa le lecco la
sue labbra con la punta della lingua.
-Fatti baciare Buffy- le sussurro le obbedisce prendano un forte respiro. Poi mi
allaccia le braccia attorno al collo. Le stringo i fianchi.
-Che cosa stiamo facendo?- domanda affannata.
-Non lo so…- rispondo anch’io affannato
Sono bloccata vicino ad uno degli armadietti e i nostri corpi sono talmente vicini che non saprei dire dove comincia il suo e dove il mio, la sua lingua gioca con la mia assaporando ogni anfratto della mia bocca, mentre io godo delle sensazioni che mi sta donando, non ho mai provato qualcosa di simile è passione allo stato puro mi bacia come se fosse l’unica sua ragione di vita e io non posso fare a meno di ricambiare perché se smette anche io non vivrò più.. ma poi un lampo e la lucidità torna nello stesso istante che le sue mani toccano le mie cosce scoperte .. mi scosto .
-Scusa non avrei dovuto questa cosa non è legale e non accadrà mai più- gli dico in tono risoluto e con uno sguardo duro – ti prego non parlarne con nessuno!- la mia voce adesso e una supplica se il preside Wood verrebbe a conoscenza di questo come minimo sarei licenziata e denunciata. Raccolgo la mia roba ed esco dagli spogliatoi sbattendomi la porta alle spalle … una volta fuori mi fermo prendo un gran respiro e dico a me stessa .. MAI PIU’..
***
Mi siedo su una panca e mi prendo la testa tra le mani. Che diavolo ho fatto? Lo
fatta scappare, oddio come si sentirà e se mi odia?
Domani parleremo che lei lo voglia o no.
Mi tolgo i pantaloni e noto che sono eccitato. Dannazione entro nella doccia e con alcuni colpi di mano trovo pace.
CAPITOLO 3
Entro in classe … non sono riuscita a chiudere occhio stanotte, e di fatti sono venuta a lezione mezz’ora prima del suono della campanella, poso la testa sulla cattedra fin quando non sento che qualcuno mi da dei leggeri colpetti sulla spalla allora scatto in piedi e mi ritrovo davanti Robin Wood che mi fissa tra il divertito e lo stupito.
-Cosa ci fa qui signorina Summer? Non lo sa? Gli studenti sono quasi tutti in visita guidata a dei college nei dintorni, quindi e probabile che non si presenterà nessuno a lezione oggi e quei pochi che si presenteranno sarà solo per prendersi la presenza e andare via. Quindi raccolga le sue cose e torni a casa e veda di dormire un pò ha l’aria molto stanca! Arriderla -
Stupendo questa è una buona notizia.. comincio a raccogliere i libri sparsi e a metterli in borsa quando sento una presenza alle mie spalle.
***
-Signorina Summers- le dico si volta di scatto e mi fissa
-Scusami stavo andando a casa- cerca di andarsene. Ma io mi paro davanti.
-Volevo scusarmi per ieri. Non avrei dovuto. Ma non sono riuscito a resistere. E’ come se lei mi fosse entrata nel sangue. Non mi è mai capitata una cosa del genere. Non riesco a smettere di pensarla-
Lei abbassa lo sguardo.
-So che non dovrei e che se la beccano potrebbe finire nei casini. Le prometto che non dirò niente. Sarà un ricordo che terrò gelosamente-
Lui è davanti alla porta e non accenna a muoversi io faccio scorrere le mani sotto le sue braccia per poi arrivare alla serratura della porta che scatta con un rumore sordo mentre la chiave gira nel chiavistello chiudendo la porta.
-Bene allora rendiamo completo questo ricordo!-
Lo Bacio con passione ardente mentre lui mi spinge verso la cattedra e mi fa sedere sopra posizionandomi tra le mie gambe … con un movimento di fianchi riesco a far aderire ancora di più il mio corpo al suo sentendo la sua eccitazione premere contro di me attraverso la dura stoffa dei jeans.. le sue labbra si spostano dalla mia bocca per scendere a mordicchiare leggermente il mio collo.. mentre il mio respiro diventa sempre più affannoso e un piccoli gemiti cominciano a riempire la stanza
***
Non credo a quello che mi ha detto, mi sta baciando mi vuole. La spingo contro la cattedra e la faccio sedere e mi posiziono tra le sue gambe…sento che si avvicina sempre di più. Il mio membro mi fa male la voglio comincio a baciarle il collo.
-Ne sei sicura signorina Summers-
-Buffy chiamami Buffy- geme
-Ne sei sicura Buffy?- se mi dice di no mi fermerò subito
-William ti prego- credo che lo abbia preso come un si perchè fa scivolare le mani alle spalline del mio abito poi mi alzo leggermente e il vestito cade sul pavimento e io rimango con solo la biancheria intima addosso.. tento di coprirmi ma lui rende vani i miei tentativi
-Sei bellissima- mi sussurra e mi adagia di nuovo sulla cattedra …
-hai troppi vestiti .. – e comincio a sbottonargli la camicia facendola finire a terra assieme a tutto il resto.. mentre mi soffermo ad ammirare i suoi pettorali scolpiti.. poi la mia mano scende giù sbottonando lentamente tutti i bottoni dei suoi Jeans.
****
-Santo cielo cosa mi fai?- le chiedo
-Ti voglio- mi dice lei abbassandomi i Jeans li lascio scivola fino alle caviglie
- Anch’io- i nostri occhi restano incollati e poi io mi spingo profondamente in lei
La vedo spalancare gli occhi e gemere.
Inizio a spingere in lei forte e profondamente la vedo chiudere gli occhi.
-Non chiudere gli occhi. Guardami, guardami mentre ti faccio provare quello che non hai mai provato!-
-Più forte William più forte ti prego…-
Accelero il ritmo.
MI pianta le unghie nella schiena così forte da farmi uscire il sangue ma non me ne curo.
Continuo a spingere e alla fine vengo dentro di lei mentre lei viene con me.
***
Siamo fermi in questa posizione da alcuni minuti, lui è ancora dentro di me e mi abbraccia stretta mentre la mia mente gira a vuoto, non riesco a ben recepire il messaggio del “ hai fatto in miglior sesso della tua vita con un tuo alunno minorenne sopra la cattedra della tua scuola e con il preside qui accanto che avrà sentito di certo i tuoi gemiti!”.. ok sembra un messaggio semplice e con parole coincise ma la mia mente non riesce ancora e decriptarlo, parole senza senso sono i miei pensieri e le il mio corpo è disperso chissà dove .. mi volto verso la l’auditorium dove si siedono tutti i miei studenti e ai primi banchi chi ci vedo?
-Dottor Freud?-
-oh non faccia caso a me .. stavo solo studiando il suo comportamento .. il suo ES ha deciso di venire a galla e io volevo solo studiarlo nei dettagli quindi continui pure!- dice continuando e prendere appunti sul blocchetto.
Qualcosa comincia a scivolare sulle mie dita e mi fa risvegliare dal mio torpore…sangue
-Oddio scusa .. guarda qua che ho combinato ti mancano solo i morsi e poi la gente crederà che tu sia stato attaccato da una sorte di animale feroce.. – lui inarca un sopracciglio e io lo fisso sbigottita –Oddio ti ho morso!-
***
Ridacchio.
-Non fa niente. Prima o poi ti morderò anch’io- la vedo spalancare gli occhi –Ma non dove credi tu- sussurro baciandole il collo.
-Oh William- ho sempre odiato il mio nome ma detto da lei è la cosa più bella del mondo.
All’improvviso qualcuno bussa alla porta ci guardiamo negli occhi e geliamo.
Sarà Wood?
-Signorina Summers- e Oz grazie al cielo, sospiriamo poi le mi guarda scettica e indica i nostri corpi intrecciati.
-No se vuoi ci prendiamo anche un thè-
-Oh scusa- sorrido scendo da lei e mi tiro su i pantaloni, raccolgo la camicia e l’abbottono.
Anche lei si riveste e apre la porta.
-Spike che ci fai qui?- mi chiede Oz e vedo che lei si gira a fissarmi quando lui mi chiama così.
***
-Spike?-
-Si storia lunga Buf.. signorina Summers un giorno di questo gliela racconterò nei dettagli!- mi dice con fare malizioso .. bene adesso sono proprio curiosa voglio sentire questa storia!
-Ah e Oz registro giusto?-
-Già!- si avvicina alla cattedra firma la presenza e mi restituisce la penna.. io la pren do e la rimetto in borsa ..
-Beh sarà meglio che io vada tanto non arriverà più nessuno, allora a domani ragazzi .. e Spike- dico scandendo per bene tutte le lettere – cerca di essere puntuale per una volta!-
Prendo la borsa saluto il preside Wood che era tranquillo a leggere un libro nel suo ufficio , fiu non si è accorto di nulla, e faccio ritorno a casa dove mi distendo nel mio grande lettone e finalmente cado piacevolmente stanca tra le braccia di Morfeo che mi cullano dolcemente portandomi nel mondo dei sogni dove tutto è possibile.
***
Oz mi guarda impaziente. E io faccio finta di niente.
-Che c’è?-
-Tu e lei da soli in questa classe- alza le sopraciglia
-Non so di cosa tu stia palando. Sono “venuto” anch’io a segnare la mia presenza-
-Se come vuoi tu-
-Ma di che ti impicci- gli do una spinta –Fatti gli affari tuoi-
-Scusa- sbuffa –Che fai stasera?-
-Non lo so. Ti faccio sapere dipende da quello che faccio oggi pomeriggio- ridacchiò
-Da cosa fai o da chi ti fai?-
Alzo le mani con fare casuale.
-Chi lo sa- e detto questo lo lascio da solo e corro letteralmente fuori. Devo vedere una certa “signorina” che è fuggita prima che potessimo parlare.
CAPITOLO 4
Mi sveglio nel tardo pomeriggio, sono circa le sette e un rumore proveniente dall’albero fuori dalla finestra mi ha svegliata, mah sarà stato il vento!
Scendo dal letto e vado in bagno, ho i capelli scompigliati e un aria alquanto assonnata e indosso ancora i vestiti di questa mattina, avevo così tanto sonno che mi sono addormentata senza neanche cambiarmi. Mi spoglio ed entro nella doccia mentre l’acqua calda da ristoro al mio corpo e scioglie i miei muscoli tesi poi mi dirigo verso l’armadio e indosso un paio di pantaloncini e un top e mi precipito giù in cucina per preparare qualcosa da mangiare.. nella fretta ho anche dimenticato di pranzare .. sto per accendere i fornelli quando sento bussare alla porta… la spalanco e ..
-Cosa ci fai tu qui?-
***
La guardo indossa un paio di pantaloncini e un top ed è così sexy.
-Allora…- batte il piede per terra.
-Magari prendere quel the che mi hai offerto prima-
La vedo abbassare lo sguardo.
-Non veramente volevo parlarle- le do ancora del lei non si sa mai –Posso entrare?-
Lei annuisce e mi fa passare.
-Siediti arrivo subito- e sparisce in cucina, torna con due bottiglie di birra come la prima volta che mi ha fatto entrare in casa sua.
-Ascolta…-
-Ascolta…- diciamo contemporaneamente
Poi ridiamo.
-Prima tu- le dico
***
-Mi spiace e come al solito riesco solo a complicare di più le situazioni! Io .. io no avrei dovuto sono la tua insegnante non sono più una diciassettenne e tutto questo .. tu io .. è un gran casino , e prima o poi la verità verrà a galla e io dovrò pagarne le conseguenze, come sempre –
Mi lascio cadere sul divano e nascondo la testa tra le mie mani … Oddio ma cosa credevo di fare? Cosa diavolo mi è preso? Adesso sono finalmente riuscita a recepire quel famoso messaggio che mi è arrivato addosso travolgendomi come un tir, hai fatto SESSO con tuo studente bella mossa Buffy!
****
-Non prendertela con te stessa. Averi dovuto fremermi anch’io ma non ho potuto- sussurro
–Non riesco a farti uscire dai miei pensieri- le accarezzo la guancia ma lei si scosta.
-Mi dispiace per averle creato dei problemi non succederà più. Non lo dirò a nessuno. Scusi per averle fatto perdere tempo- faccio un lieve inchino e mi dirigo alla porta.
La lascerò in pace se è quello che lei vuole realmente.
***
-E adesso dove vai?- lo vedo voltarsi e guardarmi con uno sguardo scettico …
-Scusa ma non avevi detto che volevi quel thè? Se vieni di la te lo preparo no?-
Ci spostiamo in cucina e riempio due bicchieri di thè caldo …
-Ci vuoi qualcosa dentro? Latte .. limone?-
-no grazie è ok così!-
Ci sediamo sul piccolo tavolino mentre lui sorseggia il thè io mi limito a fissare il liquido ambrato girando e rigirando il cucchiaino creando nella tazza piccoli vortici che spero porteranno a fondo i miei pensieri in questo momento..
-Cosa facciamo William?-
***
-Non lo so. Lei cosa vuole fare?-
-Di ho gia detto di darmi del tu-
-Scusa. Tu cosa vuoi fare?-
Io un idea in mente c’è l’avrei ma abbiamo appena messo in chiaro che non si può… Alzo gli occhi al cielo perché mi piacciono sempre le donne che non posso avere?
-Dimmi tu- e continuo a sorseggiare il liquido nella tazza con tranquillità.
Se sapessi minimamente quello che ho vorrei fare.. ma non posso, non devo io sono una donna matura non una adolescente con gli ormoni a mille .. il suono del campanello mi riporta alla realtà mentre un piccolo gridolino di spavento mi sfugge dalle labbra , e adesso chi sarà?
Mi alzo e vado ad aprire la porta … stupendo Anya la mia vicina di casa .. rivolgo uno sguardo alla cucina e Oddio se vede William sono morta.. non faccio in tempo a pensarlo che lei corre in cucina e si avventa sul povero ragazzo facendogli il terzo grado… forse è meglio se lo salvo..
-Oh Buffy non sapevo che ti piacessero i ragazzi .. anche se sinceramente se tutti i ragazzi avessero il suo aspetto beh me li scoperei volentieri anche io!-
Spike mi rivolge uno sguardo sconvolto e io scuoto la testa ..
-Anya Spike, Spike Anya la mia vicina di casa .. stavo dando ripetizioni An non scaldarti ci eravamo solamente presi una piccola pausa thè!-
La vedo girarsi intorno come a voler capire se stessi mentendo quando finalmente nota i libri e i quaderni che io uso per appuntarmi tutto quello da spiegare volta per volta alle lezioni si convince, meno male che avevo lasciato tutto così altrimenti saremmo stati scoperti!
-Oh che stupida e io che credevo che finalmente avessi sciolto la tua cintura di castità dopo che hai mollato Angel visto che mentre era con te si faceva mezza Los Angeles!-
-Anya va via ho del lavoro da fare- le dico in tono duro e risoluto … ecco il punto che non bisogna mai toccare in un discorso sullo schifo di vita di Buffy Summers , Angel lui è morto è sepolto e non voglio riportare a galla brutti ricordi e cotte di una povera ragazzina che faceva finta di non vedere!
-Ok ciao Buffy e .. ciao Spike- dice miagolando il suo nome con fare da gattina sexy e finalmente si decide a tornare a casa!
***
Appena la “pazza” vicina di casa si dilegua io scoppio a ridere. Rido così tanto che mi appoggio al tavolo.
-Che hai da ridere?-
-Scusa…- continuo tra le lacrime –Ma che razza di vicina è?- indico la porta e dopo un po’ scoppia a ridere anche lei.
-Sarà meglio che vada- mi asciugo gli occhi –Grazie dalla tazza di thè-
Vorrei tanto chiederle chi è quell’Angel che ha menzionato Anya ma so che si arrabbierebbe. Si visto come si è infuriata quando la nominato la vicina.
Sarebbe lo stesso se le mi chiederebbe di Dru.
-Volevo dirti che sei hai bisogno di parlare io sono un bravo ascoltatore-sorrido e mi avvio alla porta e lei mi accompagna.
Prima di uscire le prendo la mano e gliela bacio.
-A domani- le giro le spalle e me ne vado.
***
Sono incavolata nera, Anya non avrebbe dovuto introdurre l’odiato argomento ma lo ha fatto! Non ho più neanche fame.. vado in cugina prendo una bella coppa di gelato al cioccolato e mi siedo sul divano a vedere uno di quei film strappalacrime a bianco e nero dove le principesse sposano poveri mendicanti!
Una fitta luce mi acceca e apro leggermente gli occhi.. è mattina cavolo devo aver preso sonno sul divano ieri sera, guardo l’orologio a pendolo .. a non è tardi sono solo le 8 meno un quarto.. COSAAAAAAAAAAAAAA? Le 8 meno un quarto ho lezione alle 8!!!! Corro di sopra mi vesto con le prime cose che mi capitano a tiro poi scendo gli mi imburro una fetta di pane tostato afferro la giacca e la borsa e corro a scuola!
Una volta entrata nell’edificio vedo il preside Wood che si dirige verso di me .. e adesso cosa vorrà?
-Signorina Summers volevo chiedere un favore .. la quinta classe aveva programmato una breve gita nei boschi questo week end ma l’insegnate che doveva accompagnarli e tenerli d’occhio si è tirata in dietro all’ultimo momento e se non trovo qualcuno che la sostituisce sarò costretto ad annullare tutto.. quindi mi chiedevo se lei fosse disponibile!-
-E’ ok per me non ci sono problemi sarò davvero molto felice di accompagnarli!-
- D’accordo allora si faccia dire il resto dal Riley, ci sarà anche lui a tenere a bada assieme a te una massa di adolescenti! E mi raccomando non perdetevene nessuno per strada altrimenti credo che i genitori cominceranno con le lamentele!-
-Non si preoccupi! Adesso scappo arrivederla signor Wood!-
***
Guardo l’orologio sono le 8 e dieci e lei non è ancora arrivata. Mi sto innervosendo che gli sia successo qualcosa.
Ma all’improvviso la porta si apre. E ne entra una Buffy completamente sconvolta.
Spalanco gli occhi che diavolo si è messa addosso?
Tutti la guardando in modo strano le abbassa gli occhi e arrossisce.
Alyssa si avvicina con una busta.
-Signorina Summers il preside Wood mi ha detto di consegnare a lei i soldi della gita-
-Siete voi?!- urla
Oddio che le preso?
***
Oddioooooooooooooooooooo .. la quinta classe ma dove ho la testa? Sono loro la quinta classe.. e io dovrei stare sperduta tra i boschi in una mini tenda e vestita da boy-scout con .. o no no no no .. adesso si che sono in un bel guaio mi siedo sulla mia sedia e cerco in qualche modo di coprirmi le gambe maledetta mini gonna .. beh me lo merito la prossima volta controllerò prima di vestirmi!
-Mmh.. ragazzi qualcuno mi potrebbe spiegare un pò come funziona questa cosa del quasi-campeggio nei boschi? .. sapete tende natura e cantate attorno al fuoco.. non ho la più pallida idea di come si svolga una cosa del genere-
-lei si limiterà solo a stare con me e tenere d’occhio i ragazzi Buffy .. posso chiamarla Buffy vero?-
-Certo e lei è?-
-Oh che sbadato sono Riley Finn sarò con lei per tutto il tempo dell’escursione quindi non si preoccupi non si dovrà preoccupare di nulla non staccherò lo sguardo da lei .. anche perché mi risulterebbe alquanto difficile oltretutto!-
Perfetto adesso ci provano anche i professori ! gli rivolgo un sorrisino finto spero che se lo sia bevuto!
- D’accorto signor Finn..-
-Mi chiami Riley la prego!-
-Ok Riley a venerdì allora!-
E lui finalmente esce dalla porta e io mi lascio sfuggire un sospiro di sollievo … Big Jim è andato finalmente!
***
Santo cielo quando Riley a cominciato a fare il casca morto avrei voluto prenderlo sbatterlo contro il muro e urlargli lei è mia capito!
Invece ci ha pensato lei con quel suo sorriso falso.
-Comunque signorina Summers saranno tre giorni lontano dal mondo- inarco le sopracciglia
-Spero che si divertirà- ghigno
La vedo passarsi la mano sulla fronte e prendere i soldi.
-Quando si parte?-
-Venerdì-
-Ma è domani!- urla di nuovo poi si ricompone e dice normale.
-Sarò pronta. Che dite di cominciare la lezione?- in realtà non è una domanda infila i soldi nella borsa apre il libro e comincia a spiegare.
E per tutta la durata della lezione non volta mai lo sguardo verso di me.
Appena la campanella suona la vedo filare via, credo che si vada a cambiare.
CAPITOLO 5
Sono le due del pomeriggio e tutti siamo radunati vicino al pullman pronti per la partenza mentre io mi trascino dietro il mio immenso bagaglio … arrivo di fronte ai ragazzi e vedo che già discutono sui posti da occupare .. ma quanto hanno intenzione di rimanere su questo coso secoli?
Vedo Riley correre verso di me e aiutarmi a mettere dentro la borsa … finalmente stavo per cadere a terra, altri due secondi e avrei fatto una figuraccia mentre adesso ho solo una spalla dolorante!
-Grazie.. scusa la domanda ma quanto dista precisamente questo fantomatico bosco?-
-ah si trova dietro LA ci vorrà tutto il pomeriggio e gran parte della notte per arrivarci –
Sbuffo e salgo i tre scalini mentre Riley mi fa cenno di sedersi vicino a lui .. e W la noia, pregherò qualche dio di farmi addormentare entro i primi cinque minuti dalla partenza.
Beh forse ci ho messo molto meno di cinque minuti per addormentarmi .. delle urla di ragazzi mi svegliano dal mio torpore e mi rendo conto di aver dormito sulla sua spalla..
-Oh mi spiace non volevo è stata una reazione che non ho saputo controllare visto che .. beh visto che dormivo!-
-Fa nulla Buffy sarò il tuo cuscino personale tutte le volte che lo vorrai!-
Cerco di rivolgergli un sorriso ma ne esce solo una smorfia!
-Adesso io vado un pò dietro a vedere cosa combinano i ragazzi!-
Mi alzo e comincio a camminare per lo stretto corridoio una curva presa male ed ecco che cado su uno dei sedili .. o meglio cado in braccio al qualcuno che siede sul sedile!
-Ops scusa non l’ho fatto di proposito!- mi giro e incrocio il suo sguardo divertito mentre mi fissa inarcando il sopracciglio…
-Cosa c’è Big Jim non è poi tanto comodo e ha pensato di rivolgersi altrove?-
Rigiro gli occhi al cielo e mi alzo poi mi siedo su uno dei primi sedili che trovo libero .
****
-Spike, Spike- mi chiama una voce
-Eh che c’è?- apro gli occhi e vedo Oz
-Amico siamo arrivati- mi stoppaccio gli occhi e vedo Buffy che dorme il sedile di fianco al nostro. Sorrido è così carina. Vedo Riley avvincersi per svegliarla.
-Professore- lo chiamo –C’è qualcuno che la chiama di sotto- indico due ragazzi che si stanno azzuffando.
-Porca miseria. Sveglia tu la signorina Buffy- e scende
-Ci vediamo di sotto- mi avverte Oz
L’Autobus e vuoto ci siamo solo io e lei. Mi avvicino e subito vengo investito dal suo profumo. E inebriante. Quanto vorrei baciarla su quelle labbra imbronciate. Chi starà sognando quel misterioso Angel?
Mi chino sul suo collo e comincio a mordicchiarlo, lei scatta in piedi e mi tira una testata sul naso e io cado all’indietro
- Madò che dolore-urlo portandomi le mani al naso
***
-Oddio scusa sono davvero una frana !-
Sento l’autista chiamarmi mi volto per star a sentire quello che ha da dirmi …
-Signorina Summers io raggiungo gli altri appena termina qui ci segua sarà facile trovarci accenderemo il fuoco e .. adesso medichi quel povero ragazzo!
Lo vedo scendere giù dell’autobus e subito il mio sguardo si sposta su Spike …
Il suo naso sanguina ..
-Deve fare tanto male vero?- mi avvicino alla piccola borsa che portavo con me e ne esco un fazzoletto e lentamente ripulisco il sangue ..mentre lo vedo che continua a fissarmi le labbra!
-Sarà meglio tornare dagli altri!-
***
Sta pre voltarsi le prendo la mano e l’attiro a me.
-William no gli altri…-
-Sss- le sussurro sulle labbra –Lo so ma non c’è la faccio- e la bacio. Lo so, anzi, sappiamo che è sbagliato che non possiamo, ma è così tanto bello. La stingo nel mio abbraccio .
Quando ci separiamo le ha gli occhi sgranati.
-Mi dispiace ma io non posso- e detto questo corre fuori. Mi lascio cadere all’indietro e bacco dietro la testa il bracciolo della sedia.
- Madò tutti con me oggi-
***
Corro fuori dal bus e vado a sbattere contro qualcuno …
-Mi stavo preoccupando.. non ti vedevo arrivare e allora sono tornato indietro a cercarti!-
-Oh stavo giusto per raggiungervi!-
-Ti serve una mano con questa?- e indica la mia borsa che giace vicino al mezzo
-si grazie!-
Raggiungiamo gli altri che hanno quasi finito di montare le loro.. TENDE.. o cavolo non mi avevano detto che dovevo portare anche una tenda!! E adesso come faccio dormo all’aria aperta sotto il cielo stellato come i cowboy raggelando di freddo!!
-Non hai la tenda vero?-
-No.. diciamo che me ne sono totalmente dimenticata! ..-
-La mia è un pò piccola ma se ci stringiamo ci entreremo entrambi!-
-Oh no no no ti ringrazio ma preferisco dormire qui fuori con le stelle il venticello “fresco” le cicale e gli orsi.. aspetta non ci sono orsi qui vero?-
****
Sono sceso dall’Autobus e subito lo cercata. Sta parlando con Big Jim, mi metto in ascolto.
Si e dimenticata la tenda?? Ma come cavolo a fatto??
Appena Finn si gira per montare la sua io mi avvicino e le sussurro.
-Se vuoi possiamo dividere la mia- ridacchiò e la sento rabbrividire
-La devi smettere!- mi ammonisce
-E perché dovrei?-
-Perché mi fai andare fuori di matto- dice esasperata.
-E proprio quello che voglio. Farti impazzire- e incrocio la lingua dietro i denti. Poi mi sento chiamare da Oz.
-A stanotte signorina Summers- e calco sulla parola signorina e mi allontano.
***
Sono andati tutti nelle loro tende e io sono rimasta qui sola soletta come una brava deficiente che è andata ad un campeggio senza tenda .. mah saranno circa le due di notte credo e il vento gelido mi penetra nelle ossa … sento qualcosa scivolare lungo le mie spalle e coprirmi …
-Così starai più calda e ricorda che l’offerta della tenda è sempre valida, non può mica dormire qui fuori per due notti intere!-
-Non ti preoccupare Riley io sono ok .. vivrò a stretto contatto con la natura per due interi giorni e questo è.. meraviglioso.. adesso va a dormire a domattina!- lo vedo allontanarsi ed entrare nella tenda mentre un ululato emerge dalla fitta boscaglia ..
–Quando odio la natura.. ci manca solo che un lupo mi sbrani adesso!-
***
-Ma buona sera- dico e la vedo sobbalzare
-Spike che ci fai qui?-
-Non ho sonno ho dormito in Autobus. E poi ti ho portato questa- le mostro una tazza di cioccolata calda.
-Come…?-
-Oz si è portato dietro un forno elettrico e me ne ha portato una tazza, ma non mi va. La vuoi?-
- Sei bellissima alla luce della luna-
-Ti ringrazio- la prende e comincia a sorseggiarla
***
Finisco la cioccolata senza dire alcuna parola e facendo finta di non aver sentito quel suo “Sei bellissima alla luce della luna” poi poso la tazza vuota su di una pietra e mi rannicchio ancora di più nella coperta.. fa davvero freddo qui fuori.
-Sono la persona più stupida del mondo .. venire ad un campeggio senza la tenda- e comincio a ridere di gusto e lui si unisce a me poi tutto tace mentre i grilli cominciano a cantare.
-Domani parlo con l’autista rimango a dormire nel bus starò scomoda ma almeno non avrò freddo… beh oppure posso sempre andare a dormire col Riley se non mi lascerà dormire li-
***
-Domani parlo con l’autista rimango a dormire nel bus starò scomoda ma almeno non avrò freddo… beh oppure posso sempre andare a dormire col Riley se non mi lascerà dormire li-
-Non ci provare proprio-
-Com…- non la lascio finire che la bacio
-Non andrai a dormire con quello- le sussurro –Tu dormi solo con me- e la bacio di nuovo. Le faccio scivolare la mano sul seno e la sento gemere.
-Come ti voglio- le confesso e la stendo sotto di me
-William no- mi spinge un po’ troppo forte e finisco all’indietro.
***
-ti ho fatto male? – lo vedo scuotere la testa
-Forse è meglio che torni nella tua tenda William qualcuno potrebbe vederci!-
Mi alzo dalla pietra sulla quale ero seduta e mi dirigo verso la boscaglia lasciandomi dietro quelle luci che provenivano dalle tende dei ragazzi .. mi appoggio al tronco di un albero e fisso il paesaggio oscuro davanti ai miei occhi.. sento il leggero fruscio delle foglie mosse dal vento …poi qualcuno mi abbraccia da dietro allacciando le mani sulla mia vita …
-Sei una delle persone più testarde che io abbia mai conosciuto!- sussurro e mi stacco la coperta di dosso per farla scivolare sulle sue spalle .. lui mi attira di nuovo a se e mi stringe coprendomi con la stessa coperta e scaldandomi col suo corpo.. io poso la testa sul suo torace e mi lascio trasportare da queste meravigliose sensazioni che si agitano nel più profondo del mio essere facendomi sentire per la prima volta felice ..e non facendomi sentire per la prima volta da anni sola.
***
-Lo so. Sono testardo sulle cose che per me sono importanti- lei mi guarda con gli occhi lucidi.
-Non voglio obbligarti a far niente- le accarezzo la guancia
–Sappi solo che sei la donna dei miei sogni- le do un casto bacio sulle labbra e mi allontano.
***
E il primo sole del mattino mi ritrova ancora qui con lo sguardo perso chissà dove a fissare l’immensità di alberi che si ergono maestosi in questo bosco.
Sarà meglio tornare all’accampamento.
Ritorno con gli altri che sono quasi tutti svegli e pronti per un escursione mentre io … beh io non sono di certo in un abbigliamento adatto e come se non bastasse non posso cambiarmi a meno che non voglia farlo davanti a tutti.
-Usa la mia tenda è quella li infondo a destra …-
-Grazie mille Riley!-
Entro nella tenda prendo un top e dei pantaloncini un paio di comode scarpe da ginnastica e sono pronta.
***
La vedo usciere dalla tenda del “professor” Riley e i nostri sguardi si incrociano. Stingo la mascella a le cose stanno così…
Lei aggrotta le sopracciglia poi capisce e fa di no con la testa. Ma io non la sto più guardando sono rientrato per prendere il mio zaino.
Durante tutta l’escursione lei cerca di parlarmi ma io la evito. Stanno con i miei amici.
Dopo 3 ore di camminata ci fermiamo a una fontanella uno per uno beviamo poi io aspetto Oz, ma vengo distratto e quando mi giro lui non c’è più. Ma che cavolo…
Mi guardo in torno e vedo che tutta la classe è avanti.
Sbuffo mentre sto per raggiungerli qualcuno mi afferra e mi tira in mezzo agli alberi.
***
-Ma che ti prende sei lunatico o cosa?- cerca di scansarmi mentre evita accuratamente di incrociare il mio sguardo
-William è per il fatto che sono uscita da quella tenda vero?- non c’è bisogno che me lo confermi so già che è così –Ero andata li a cambiarmi, sono rimasta tutta la notte nel bosco senza chiudere occhio e a meno che non volessi dare uno spettacolo vietato ai minori di 18 anni cambiandomi davanti a tutti .. beh Big Ji-Riley è stato gentile a farmi cambiare li … !Adesso pensala come vuoi!-
****
L’afferro per il braccio e la schiaccio contro un albero. I miei occhi sprizzano fuoco.
-Puoi fare quello che vuoi- le sussurro mordicchiandogli il lobo dell’orecchio –Ma stai attenta che poi ne subisci le conseguenze, ci sono molti lupi cattivi in giro-
Poi la lascio e mi allontano.
***
Sono rimasta attaccata all’albero per qualche secondo prima di recepire il messaggio del Buffy o ti muovi o ti perdi decidi tu! Così comincio a seguire le voci allegre dei ragazzi ..e troppo intenta ad ascoltare mi dimentico di guardare dove metto i piedi almeno me ne dimentico finché non sento un dolore sordo alla caviglia … devo essere passata da vicino ad una radice e mi sono graffiata .. graffiata non è il termine esatto diciamo che ho una profonda ferita e continua a sgorgare sangue!
-Stupendo- impreco tra me e me –ci mancava anche la povera Buffy zoppicante!-
****
Mi giro per vedere se Buffy ci sta seguendo. Ma la vedo piegata mentre si tiene la caviglia senza pensarci due volta corro verso di lei.
-Che hai fatto?- le chiedo
-Non sono affari tuoi- dice brusca che se la sia presa per quello che le ho detto prima? Ridacchio
-Fammi vedere- le tolgo la mano e vedo che si e graffiata e che dalla ferita continua a sgorgare sangue.
-Wow-
-E’ grave- chiede preoccupata
-No…- dico poco convincente
-Spike!- -
-Davvero Buffy non è nulla. E solo che se ti medico ti brucerà tantissimo- apro lo zaino e tiro fuori il disinfettante e delle garze e dei cerotti.
-Vai in giro con quella roba nello zaino?- mi chiede sorpresa
-Mi faccio male di continuo. Non sto mai attento a cosa faccio- ridacchio –Penso che abbiamo lo stesso vizio-
-Smettila di prendermi in giro- mette il muso
-Adesso ti pruderà se vuoi puoi mordermi- la vedo arrossire e distogliere lo sguardo
Appena la tocco con la garza imbevuta di disinfettante la sento tirare un urletto.
-Resisti- le dico. Le metto una garza sotto e poi la copro con un cerotto.
-Riesci a camminare?- lei si alza ma appena appoggia per terra il piede non riesce a stare in piedi e io la predo al volo.
-Non ti sforzare- le sussurro. Prendo da terra lo zaino me lo metto sulle spalle. Poi prendo Buffy in braccio.
-Ma…-
-Zitta. Non riesci a camminare ti porto io-
***
Arriviamo dove sono radunati tutti gli altri io ho stretto le braccia al collo di Spike mentre lui ha lentamente fatto scivolare la mano sotto la mia maglietta.. non facciamo in tempo a farci notare perché subito il carciofone corre in mio soccorso .. cm se servisse!..
-Buffy cosa è successo? Ti sei fatta male? Sei ferita?-
-Riley calma mi sono solo graffiata la caviglia!-
-E allora perché non cammini?-
-Perché mi faceva un pò male e non riuscivo a camminare .. eh- .. lo sta facendo apposta lo sento se ne sta li con la faccia da innocentino mentre traccia cerchi indefiniti sulla mia spalla!
-William puoi lasciarmi andare adesso credo di poter camminare- lui mi mette giù e riprendo la mia borsa, la caviglia mi fa male ma meglio non farlo notare altrimenti Riley mi starà dietro come una bambinaia .. quindi gli rivolgo un finto sorriso!
-Visto sono ok possiamo andare!- lo vedo girarsi e sorridermi a sua volta mentre raduna i ragazzi.
Una volta che scompare dal mio campo visivo tiro un sospiro di sollievo prima di aggrapparmi al braccio di Spike per evitare di cadere!
****
- Signori e signore ecco la gran donna- la prendo in giro
-Zitto!- mi rimprovera –E’ tutta colpa tua- sbuffa
-Mia che ho fatto?-
-Niente- sbuffa di nuova
-Dai siediti- la faccio appoggiare su un tronco.
-Non capisco perché abbiamo dovuto camminare se l’autista ci ha raggiunti col l’autobus-
-E che ne so- vedo che Oz ha gia montato la tenda. Allora mi siedo davanti a lei. CI siamo seduti in modo che gli altri non ci vedano. Così con fare casuale come ho fatto poco prima le metto la mano sotto la maglietta.
-Spike…- mi ammonisce lei
-Che c’è- faccio finta di niente io mentre la mia mano continua a salire.
***
Mi scosto e zoppicando vado incontro all’autista ..
-Mi scusi non è che per caso potrebbe lasciare il bus aperto almeno per oggi? Sa non ho la tenda e non vorrei dormire o meglio non dormire di nuovo qui fuori!-
-Certo tenga le chiavi .. ma il bus è parcheggiato sulla pianura a qualche centinaio di metri da qui quindi sarà un pò isolata e se urla nessuno la sentirà!-
-Perfetto quindi se un caro orso deciderà di sbranarmi nessuno correrà in mio aiuto .. appunto mentale non attirare gli orsi!- prendo le chiavi e saluto Riley dicendoli “cortesemente” di non disturbarmi e che starò bene!
Arrivo vicino alla mia “casa” almeno per questa notte e dopo essermi chiusa gli sportelli alle spalle mi vado a stendere sugli ultimi sedili.
***
Siamo tutti attorno al fuoco. E da quando è fuggita che non vedo più Buffy. Aveva detto che avrebbe dormito nell’autobus ma non so se c’è andata davvero.
-Ragazzi io vado a fare una passeggiata- annuncio
-Ti lascio la tenda aperte ok?-
-Si- e li lascio un’oretta prima avevo sentito dire dall’autista che li pulman era qualche centinaio di metri da qui quindi siamo isolati. Bene meglio così.
Salgo e la vedo stesa di schiena negli ultimi sedili.
Mi avvicino e le accarezzo la guancia e la vedo aprire gli occhi.
***
-Non credevo dicessi sul serio quando affermavi di voler dormire in bus!-
-Beh sempre meglio di dormire all’aria aperta o col Carciofone è! Mi accontento e poi sono così stanca che mi addormenterei anche su un campo di spine- mi metto a sedere e mi stiracchio leggermente …
-Hai lasciato Oz da solo? Sicuro che non darà fuoco alla tenda?-
***
-No, è un bravo ragazzo-
Seguo il movimento del suo corpo. Dio allora lo fa apposta purtroppo non riesco a trattenermi.
Mi lancio contro di lei e attacco le mie labbra alle sue. Lei cerca di staccarsi ma io non glielo permetto.
Quando ci stacchiamo lei abbassa lo sguardo.
-William io…-
-Lo so- appoggio la mia fronte alla sua.
CAPITOLO 6:
Alzo lo sguardo e incrocio i suoi occhi e riesco a leggervi dentro lo stesso identico desiderio ardente che vi è nei miei così mi lascio dietro i rimorsi e tutti quei discorsi sul “è sbagliato” è lo bacio facendolo salire sopra di me, e mentre lui comincia a sfilarmi la maglietta io faccio scivolare una mano nei suoi pantaloni accarezzando lentamente la sua eccitazione poi con l’altra gli slaccio la cerniera mentre la mia mano continua a pompare il suo membro sempre più velocemente … un grugnito roco esce dalle sue labbra mentre si avventa sul mio reggiseno togliendomelo e succhiando i miei capezzoli come un bimbo affamato e io gemo forte .. se urla nessuno la sentirà .. e inarco la schiena dandogli un miglior accesso!
***
-Oh è da 2 giorni che aspetto questo momento- sussurro con la testa nel suo seno.
-Oh- geme mentre continua a muovere la mano sul mio membro.
-Ferma- le dico fermandole la mano. Le sfilo i pantaloni e lei rimane solo in slip. Lei mi sfila la maglietta buttandola insieme agli altri nostri vestiti.
Le sfilo anche le mutandine Ora siamo pelle contro pelle. LE bacio il collo, scendo a baciarle i seni prendendo un capezzolo tra le labbra.
-William per favore-
-Sss, lascia fare a me- le sussurro le mie labbra gioca con
l’altra carne delle sue coscie tracciando segni con la lingua. Buffy geme.
-Ho voluto fartelo dal momento che ti ho vista. Adoro le tue cosce- ruggisco.
Abbasso la testa di nuovo. Le mani di Buffy cercano un appiglio mentre con la
lingua prendo contatto con la sua
clitoride.
-Oh Dio- odio urla quando inserisco un dito dentro di lei
-Sei così bagnata- mormoro baciandola.
Lei guarda in basso verso di me. Le metto la mano libera sotto la sua schiena,
per tenerla più spinta contro di me continuando a muovere la lingua..
-William sto per venire- mi avverte gemendo.
Inizio a strofinarle la clitoride con un dito. La sento venire forte pochi secondi dopo.
Poi salgo sempre continuando a baciarle il corpo alla sua bocca.
-Sei così gustosa- e lei mi attira a se per baciarmi.
***
E un attimo e riesco a capovolgere le posizioni…
-Vediamo se riesco a ricambiare il favore!- gli sussurro in un orecchio poi scendo a mordicchiargli il collo seguendo lo stesso percorso che lui ha seguito su di me… mi posiziono tra le sue gambe e lentamente faccio scivolare in bocca il suo membro .. e sento gemito roco di piacere uscire dalle sue labbra e questo mi spinge a continuare … comincio a succhiare e leccare la sua eccitazione stabilendo un ritmo lento che so non durerà molto .. difatti sento una sua mano scivolare tra i miei capelli e indurmi ad accelerare il ritmo.. comincio a pompare sempre più velocemente soffermandomi a leccare la punta sensibile e man mano lo sento diventare sempre più grosso e duro tra le mie labbra..
-Oh piccola non ti fermar.. non ti fermare.. si continua!-
Faccio scivolare una mia mano sui testicoli gonfi e duri e li accarezzo .. mentre dei grugniti escono dalle sue labbra…
- Vengoooooo passerotto … se non ti stacchi adesso verrò nella tua bocca..-
Ma io non mi fermo anzi accelero ancora di più il ritmo , voglio sentire il suo sapore! Do una strizzata un pò più decisa ai sui testicoli e lui viene nella mia bocca come un fiume in piena!
Mi stacco e mi lecco le labbra…
-Hai un sapore meraviglioso lo sai?- mi attira a se e mi bacia .
****
-Sei fantastica. Mi fai impazzire- le dico massaggiandole il seno. Poi mi schiaccio contro il finestrino in modo da essere seduto e la tiro con me. Poi mi chino e le mordo un capezzolo.
Lei urla e mi passa le mani nei capelli.
Mentre sono intento a succhiarle il capezzolo lei si alza e si impala sul mio membro. Preso di sorpresa lancio un urlo e la guardo con gli occhi sgranati.
-Oh Dio- gemo mentre lei comincia a muoversi su e giù.
***
Continuo a muovermi su di lui aumentando il ritmo .. lui si avventa sul mio collo e me lo morde lasciandomi un segno mentre io lancio un urletto di piacere. Le sue mani scendono sui miei fianchi costringendomi ad aumentare il ritmo, sono vicina all’orgasmo e lui ribalta le posizioni stendendomi sui sedili e cominciando a pompare in suo membro dentro e fuori di me con spinte profonde e violente .. gli allaccio le gambe in vita per permetterli di aprirmi ancora di più e dopo alcuni secondi vengo e nello stesso istante lui mi riempie del suo seme caldo crollando su di me …
****
-Wow- sussurro nascondendo il viso nel suo collo –Hai visto ti ho morso in tutti e due i modi-
La sento ridacchiare.
Poi mi scosto da sopra di lei e mi stento dietro di lei. Le cingo la vita con le braccia e comincio a baciarle il collo.
-Quanti anni hai?- le chiedo
-25-
-Beh non sei tanto vecchia-
-Ma smettila- mi tira uno schiaffo sulla mano
-E’ vero non lo sei. Sei giovane e pimpante- “E stai facendo breccia nel mio cuore” -Chi è Angel?-
Spalanco gli occhi da dove diavolo mi è uscita questa domanda?
***
-Chi è Angel?- mi arriva come una pugnalata al petto e mi alzo dai sedili come se fossi appena stata colpita da un fulmine di 1000 Culumb raccolgo la coperta che avevo con me e mi copro sedendomi su di un altro sedile.. Angel bene tasto toccato! Perché quelle dannate ferite non rimarginano mai? Perché tutte le volte che viene nominato il suo nome il mio cuore sanguina? … giusto perché lo amavo e perché lui credo non abbia mai amato me!..
-Cosa vuoi sapere su di lui?-
***
-Scusa non avrei dovuto chiedertelo- abbasso lo sguardo –Non so da dove mi sia uscito-
La vedo guardare fuori dal finestrino.
-Se ti va di parlamene va bene se no mi rimangio tutto-
Lei mi guarda sorridendo.
-Era un tuo ex? Aspetta questo l’avevo gia capito- mi colpisco la testa –Cosa ti ha fatto?-
***
-Lo amavo più della mia stessa vita! L’ho conosciuto quando avevo 16 anni … avevamo deciso di sposarci e appena due settimane prima lo trovo a letto con una delle mie migliori amiche Darla .. allora ho aperto gli occhi e tutto mi è stato chiaro … non sono mai stata la sola per lui non lo soddisfacevo abbastanza … è passato più di un anno da quel giorno ma la ferita è ancora aperta e non so se mai si rimarginerà! E sai qual è la cosa strana .. tutti credono che sia stata colpa mia che lo abbia lasciato senza alcun motivo .. anche mia madre la pensava così, e io non mi sono mai difesa mi sono assunta la colpa di tutto tanto ormai se qualcosa è finito l’unica cosa che ti resta sono i cocci di una storia fatta di menzogne e allora cosa importa chi l’abbia rotta? I pezzi sono troppo piccoli per tentare di riattaccarli e l’unica cosa che puoi fare e buttare tutto via in un lontano posto nella tua mente..-
***
-Mi dispiace - mi alzo e mi inginocchio davanti a lei –Solo un pazzo potrebbe non volerti- le accarezzo una guancia –Non vedere quanto sei speciale. Quanto tu valga.
E mi guarda con gli occhi lucidi.
-Se io fossi stato in lui avrei baciato la terra dove cammini-
***
-Non vorrei mai che tu fossi lui … Angel è sempre stato un grandissimo cretino, non avrebbe riconosciuto una buona cosa neanche se gli fosse caduta in testa!- mi alzo e mi siedo al sedile vicino al suo appoggiando la testa sulla sua spalla ..
-E tu che mi dici? Quali sono i tuoi scheletri
nell’armadio? Io te ne ho mostrato uno ce ne sono altri mille mostramene uno
anche tu .. parlami di te Spike e di come ti sei guadagnato questo soprannome!-
***
Rido.
-Me l’ha dato la mia ex ragazza- faccio l’evasivo
-Perché?-
-Diceva che ero lungo e forte-
La vedo spalancare gli occhi.
-Ma agli altri abbiamo detto perché quando i miei capelli sono bagnati sembrano tanti spilli-
-Che mi dici della tua ex ragazza?-
-Si chiamava Drusilla. Era pazza nel senso che non ci stava proprio di testa. Ma ero innamorato e non vedevo i suoi difetti. Oz mi ha avvertito mille volte ma io non lo ho ascoltato finché non sono rimasto col cuore spezzato-
-Cosa ti ha fatto?-
-Niente la madre e il padre l’hanno ricoverata in una clinica e non mi hanno dato il permesso di vederla- scrollo le spalle.
***
-Qualcuno dice che soffrire equivale a crescere, forse quel qualcuno non ha sofferto abbastanza! Vorrei tanto tornare ad avere 16 anni riassaporare quei momenti, quella spensieratezza che riuscivo a leggere nei visi dei miei compagni .. ma il tempo scorre inesorabile e l’unica mia speranza e che a poco a poco quei ricordi spariscono e quei volti felici non tormentino la mia mente così almeno non potrò dire di non aver vissuto! A volte la vita ti si accanisce contro e ti travolge a volte non fa altro che riservarti dolore … ma questa è un altra storia!.. – abbasso lo sguardo e mi rannicchi sul sedile vicino al finestrino volgendo lo sguardo verso il tenebroso paesaggio notturno che mi si para davanti agli occhi!
***
-Lo so che dicono tutti che col tempo passa. E ti dico con me ha funzionato. Anche perché ora sono interessato a un'altra- le si gira a guardarmi e io le sorrido.
-Come non ha fatto ad accorgersi di come sei bella?- le sussurro accarezzandole i capelli –Hai dei capelli fantastici. Occhi meravigliosi- le bacio la guancia
-Non stare mai a sentire cosa ti dicono gli altri, si solo te stessa-
***
-L’essere me stessa è la cosa più difficile di questo mondo … come posso essere me se sono sempre stata quello che gli altri volevano? Quando mio padre è andato via sono stata la donna della casa, perché mia madre era sconvolta ed era sprofondata in se stessa senza alcuna voglia di uscirne … poi sono dovuta essere la studentessa modello per laurearmi con 110 e lode così che i sacrifici fatti non fossero vani .. e tutto questo a cosa è servito se il fato ha ingoiato e stritolato tra le sue mascelle due vite alle quali avevo dato tutto, avevo 15 anni quando tutto è cominciato ne avevo 24 quando tutto è finito … la morte incombe inesorabile su di noi… e dalle ceneri di un incidente è nata la persona che sono adesso, mi chiedi se sono la vera me stessa? Non saprei dirtelo, non so neanche io chi sono … so solo che se non fossi così adesso non mi troverei qui!- scosto la testa dal finestrino e lo guardo negli occhi rivolgendoli un timido sorriso.
***
-Te lo dico io- la fisso negli occhi –Sei Buffy Summers una donna che è riuscita a rialzarsi dopo essere caduta. Che ama il suo lavoro e le piace svolgerlo, che ama anche sua madre e sua sorella a quanto sembra. Che si impegna in quello che fa. E io sono sicuro che troverai di nuovo l’amore e lo donerai a chi davvero lo merita-
E io nel mio cuore spero di essere quella persona.
CONTINUA....