
Incroci
di LA Woman, capitoli 1-2-3

x x x x
"Tutti
hanno un paio di ali, ma solo chi sogna impara a volare.”Jim Morrison.
La ragazza, attraversò
il marciapiede . Svoltò l’angolo. Diede un occhiata all’ orologio .
Accidenti, era in ritardo come al solito.
Roma . Quella città
nonostante fosse la capitale, appariva incommensurabilmente ristretta, rispetto
a Sunnydale.
Doveva smetterla di
pensare a quella maledetta città, ormai era un
anno che non esisteva più .
Un anno che non era
più La Cacciatrice, unica e sola contro le tenebre,nelle tenebre.
Ora erano
attive in tutto il mondo *Le* Cacciatrici che svolgevano la maggior parte
del lavoro.
Sbuffò, attendendo
che il semaforo divenisse verde.
Il suo unico lavoro
ora era quello di consulente, presso il Liceo Torquato Tasso.
Dopo il disastro,
aveva preferito mantenere l’ impiego . Le piaceva stare a contatto con i
ragazzi e aiutarli nei loro problemi. Robin Wood, le aveva garantito ottime
referenze prima di partire con Faith per un viaggio in Tibet, molto spirituale.
Sorrise, avvicinando Faith al concetto di spiritualità .Beh, lei era più Rock
‘en Roll .
Salì velocemente i
gradini d’entrata. Salutò rapidamente Maria,l’addetta alla segreteria.
-
Buffy, sei fortunata . Il Signor D’Amico non ha ancora fatto il giro di
perlustrazione.- Le annunciò allegra.
Il preside
D’amico,appariva degno di un sergente nazista, peggio di Snyder.
Si intrufolò
velocemente nel suo ufficio, riacquistando un po’ di calma.
Si lasciò andare
contro la sedia girevole di fronte al computer, ultimo modello.
Svolgere l’attività
di Consulente, l’aiutava a non pensare al passato, a sopprimere quel richiamo
che ogni Cacciatrice percepisce .Il Richiamo della Notte, della Battaglia.
Ovviamente questa
riflessione si basava su una verità
parzialmente vera.
Si stupiva delle
enormi quantità di elucubrazioni mentali che il suo cervello elaborava a
quell’ ora del mattino . Unicamente per nascondere la cruda realtà.
Lui
gli mancava. Più di ogni altra cosa. Più di chiunque altro .Ogni giorno . Ogni
notte. Ogni maledettissimo secondo.
Cambiare
città, stato o nazione non era servito a molto .Le vacanze estive si
avvicinavano e presto avrebbe avuto del tempo libero . Del tempo per pensare.
Maledizione.
Odiava pensare. Una Cacciatrice è dedita all’ azione .
Allontanò,
almeno per il momento, quei pensieri non proprio piacevoli.
Concentrò
la sua attenzione sulle schede da sistemare e catalogare.
Al
Lavoro, Buffy!
La
giovane donna dai dolci lineamenti, ignorava quanto stava per accadere .
Il
Destino da cui era fuggita stava per bussare nuovamente alla sua porta incurante
di ogni possibile città, stato o nazione.
2.
Oscurità.
Tutto era diventato buio. Sentiva il sapore della terra sulle sue labbra,insieme
alla pioggia che batteva impietosamente sul asfalto scrostato.
Riconobbe
l’odore acre del suo sangue, scivolava lentamente lungo il suo mento.
Morti.
Tutti. Gunn, Wesley ,Anche Illyria non era riuscita a sopravvivere dopo aver
lungamente pianto sul corpo esanime di Wesley.
Angel
. Lui combatteva ancora, affrontando uno dopo l’altro i mostri provenienti dai
meandri più oscuri della Wolfram & Hart. Quanto ancora avrebbe
resistito?Quanto ancora…
Lui
era Angel non si arrendeva mai, non poteva permetterselo. Era L’eroe.
Spike,
quasi sorrise contro la polvere.
La
sera prima aveva dato finalmente voce ai suoi pensieri . Ai suoi sentimenti.
Recitare
poesie. Le *sue* poesie in pubblico , senza essere deriso.Era stato un sogno
pieno di applausi e commozione.
Tutti.
Tutti i suoi versi erano per Lei. Su di Lei. Se solo avesse potuto sentirle.
Avrebbe pianto. Forse sorriso .L’avrebbe amato?
Non
immaginava nemmeno che fosse ritornato in vita da un posto che forse un giorno
le avrebbe raccontato . Forse.
Libera.
Doveva essere libera da lui ,dalle tenebre . Ora che non era più la sola in
tutto il mondo e poteva finalmente stringerlo con entrambe le mani quel mondo
per cui si era sacrificata, per cui era morta.
L’idea
di lasciarsi morire,lo seduceva . Ma la speranza in lui continuava a vibrare forte, espandendosi nel suo cuore morto.
Strinse
nelle tasche dei Jeans stracciati l’amuleto, che aveva sottratto agilmente
dall’ ufficio di Angel durante le sue prime settimane alla Wolfram & Hart.
Se
aveva funzionato una volta poteva funzionare ancora. Il meccanismo era lo stesso
no?Desiderare la sua salvezza. Perché un uomo fa ciò che non deve per la donna
che ama, anche morire di nuovo. Per sempre.
Angel,parò
prontamente un colpo indirizzato al suo cuore,quel essere immondo l’avrebbe
strappato senza esitare .
Improvvisamente,
le bestie immonde vennero incenerite lentamente ad una ad una . Il cielo si
illuminava di sprazzi azzurri da una luce accecante.
I
suoi occhi nocciola , profondi e dolci verso coloro che amava si spalancarono.
-Spike.
Non può averlo fatto !No.-
Si
voltò lentamente, cercando di ignorare la sensazione d’angoscia alla bocca
dello stomaco.
Spike,
sorrise in tralice nella sua direzione, rimettendosi in piedi mentre la polvere
scivolava silenziosa dai suoi vestititi stracciati e dai suoi capelli
leggermente spettinati.
Il
suo sguardo determinato, fulminò Angel . Conosceva quello sguardo. Stampato con
il sangue nella sua memoria. Quell ‘Espressione definita e limpida apparteneva
a Wiliam Il Sanguinario . Un giovane ragazzo dell’ alta borghesia inglese,
impaurito e deluso dalla vita .Nei suoi confronti aveva percepito insieme a
Drusilla quell’ aura rifulgente che lo differenziava da gli altri e da lui.
-Spike,
non farlo!-
La
sua voce gli sembrò lontana mille miglia e profondamente disperata, mentre si
dirigeva nella sua direzione, evitando i fasci di luce d’orata che si
propagavano con maggiore velocità, con un’ intensità sempre più potente.
-
Angel, devo farlo. E’ l’unico modo, lo sai.-
I
suoi occhi blu fissarono l’orda di mostruose creature disintegrarsi.
Angel,
strinse i pugni nervosamente. Maledetto testardo, esibizionista!
-
Ok. Hai fatto la tua parte. Ora Basta!- Questo suonava come un ordine.
Spike,
rise sommessamente. Lo divertiva osservarlo mentre si preoccupava per lui. Il petto gli bruciava come nella caverna infernale di
un anno fa. Presto sarebbe accaduto. Di nuovo.
L’unica differenza : Lei, non ci sarebbe stata per alleviare quell’
incendio che divampava nel suo corpo.
-Angel,
hai un figlio che conta su di te, l’hai visto. Và da lui. Io non ho nessuno a
cui spezzerei il cuore. Io sono il male minore. Vai!-Aveva alzato la voce,
cercando di sedare il dolore e il rammarico per non averla rivista, nel corso di
quell’ ultimo anno. A parte, a Roma . In quella discoteca.
-A
Lei non ci pensi Spike? Le spezzeresti il cuore!Lei ha solo te, Spike!-
Il vampiro dagli occhi scuri come l’ebano non riusciva a capacitarsi di
aver pronunciato quelle parole.Ma era giusto. Assurdo, ma giusto. In questi
ultimi cinque anni aveva visto morire le persone che più amava : Doyle, Darla,
Cordelia. Non aveva bisogno di incrementare la lista.
L’altro cominciava a sentire un calore fastidioso lacerargli
la t-shirt . Angel , l’aveva colpito al cuore.
-
No, non è vero , per lei sono già morto .La Cacciatrice ha te –
Chiuse
gli occhi, sorridendo . Addio . Addio a tutti voi , Addio Amore mio.
Un
ondata di luce più intensa delle precedenti. Il cielo si aprì .Le gocce di
pioggia smisero di cadere.
-No!-
Angel,si gettò sull’ amico, intenzionato a salvarlo. Strinse le sue
mani intorno all’ amuleto incandescente, ignorando il bruciore, fu sommerso
dalla luce d’orata.
Stacco
sul bianco.
3.
Roma.
23.45 P.M.
-Secondo
te, cosa c’è nella botola?-Andrew, si dondolava sul divano,
osservando i titoli di coda, che lentamente si susseguivano sul
teleschermo.
Down
sbadigliò, lievemente infastidita dalle continue delucidazioni del ragazzo.
-Non
ne ho idea. “Lost” è una serie TV,vedrai che lo scopriremo nella prossima
stagione.- Rispose secca, lasciandosi andare contro lo schienale.
-
Uff. Non capisci. E’ interessante congetturare cosa accadrà o quant’
altro e confrontarti con gli altri fan, nei forum telematici.-
L’Ex
Chiave, alzò gli occhi al cielo. Quel ragazzo l’avrebbe esasperata .
Per
fortuna non aveva tirato in ballo la sua nuova storia a fumetti per il giornale a cui lavorava con discreto successo. In inventiva, ne era
certa, non lo batteva nessuno.
-No,
non ti capirò mai. Ma la tua aria da aria da sognatore ingenuo continua a
piacermi sempre più.- Soffiò dolcemente. Il ragazzo si lasciò cadere sulle
ginocchia di lei.
-E
a me continua a piacermi il tuo dolcissimo sorriso e la tua aria
contraddittoria, verso di me. Ovviamente.-
Down,affondò
una mano tra i suoi capelli biondi, specchiandosi nei suoi occhi da scoiattolo.
-Sei
più bella di Padmè.- Mormorò delicatamente , guardandola.
Down,
arricciò la fronte pensierosa.
-Aspetta
la so. Si tratta di “Star Wars”.-
-Si!
Esatto. Allora la maratona notturna dedicata a George Lucas ha dato i suoi
frutti…-
Il
giovane fumettista, sembrava entusiasta.
-Padmè,
è la ragazza di Anakin Skywalker .Madre di Luke e Leila.-
Assentì
soddisfatta,doveva ammettere che “Star Wars “ Le piaceva.
Condividere
gli interessi del suo nuovo ragazzo, non era poi cosi male.
-Se
continui cosi mi supererai, piccola Downie .-
-Non
credi che meriti un bel bacio, mio valoroso Jedi .-
Un
sorriso furbo,salì sulle sue
labbra.
-Sith.
Preferisco essere un Sith .Che vuoi
che ti dica?Sono sempre stato Cattivo .- Precisò, ironicamente con enfasi.
Down,
scoppiò in una risata divertita. Non c’erano parole. Lo adorava.
Non
aspettò. Non riuscì ad aspettare. Si chinò su di lui .
Andrew,perduto
di Down, completamente. In attesa delle sue labbra le sfiorò i capelli . Gli
solleticavano il viso. Non importava. Si baciarono . Entrambi felici. Dimentichi
del passato, del *loro* passato.
Down
gli scivolò accanto, avvolgendogli la vita con un braccio.
Percepì
le labbra fresche di Andrew sulla fronte. Sorrise, per lui.
-Dovremo
dirlo a Buffy.- Sospirò, osservando le piccole crepe sul soffitto.
Andrew,
intrecciò le sue dita tra le sue.
-Ma
sei matta! Se scoprirebbe di noi mi
caccerebbe dalla vostra casa e io non voglio. Vi adoro, tutti voi- Affermò
allarmato, sollevandosi lievemente per guardarla meglio.
Down,
lo colpì lievemente su di una spalla .
-Sciocchino,
non di noi . Almeno non per ora. Tu lo sai a chi mi riferisco.-
Andrew,
massaggiò nervosamente la sua nuca . Ormai
un mese era trascorso dall’
ultima visita a L.A. . Tutti avevano saputo . Tutti tranne Lei. Ovviamente.
Mantenere
un segreto . Difficile per uno come lui, ma aveva fatto un’ eccezione
per lui. Diavolo! Era il suo idolo.
-Piccoletto,Lei non deve sapere . Deve essere libera e…felice.-
Quelle
parole, traboccavano di dolore .
Andrew odiava vederlo in quello stato.
Durante
il viaggio in moto un anno
prima,non avevano parlato solo di cucina.
L’argomento
principale : La Cacciatrice e Spike, che ama la Cacciatrice che non sa se
ama Spike.
Il
suo cuore romantico si era stretto in una morsa .
Incassato il colpo, lo aveva assorbito . Più o meno.
-Spike,
è stato chiaro al riguardo .Triste,ma chiaro.- Si era alzato per spegnere il
televisore.
Down,
si mise a sedere, incrociando le braccia.
-
Conosci il detto”Tutti i nodi vengono al pettine”?Ti assicuro che se Buffy
scoprirà di Spike, la nostra vita può considerarsi conclusa.-
Andrew,
si avvicinò a Down poggiandole le mani sulle spalle.
-Tesoro,
potrebbe sentirti. E’ nell’ altra camera . Il sonno delle Cacciatrici è sempre vigile, dovresti saperlo..-
Arrrgh!
Un
urlo . Buffy . Un incubo .
I
due ragazzi si precipitarono nella camera adiacente.
Buffy,
si sollevò dalla posizione supina. Riprese fiato.
Le
lenzuola, sature di sudore fungevano da seconda pelle sul suo corpo sottile.
Quella
non era la sua vera camera, come quello non era il *suo* letto, vuoto senza di
Lui.
Una
mano tiepida le sfiorava il volto, riportando la sua attenzione a focalizzarsi
sulla realtà.
-
Buff, tutto ok?- La sua voce nascondeva una certa agitazione.
L’Ex
Cacciatrice non più in carica, alzò lo sguardo disorientato,trovando gli occhi
affettuosi di Andrew .
-Spike.
Ho sognato Spike.-
Avrebbe
voluto che la sua voce risultasse meno vacillante. Ritornò a fissare le sue
mani strette sulle lenzuola bianche.
I
due ragazzi al suono di quel nome si irrigidirono. Si guardarono.
Down,
ferma sulla soglia distolse lo sguardo, impegnata a mordersi il labbro inferiore
.
-E’ inutile fingere che vada tutto bene. Il passato torna sempre a
tormentarti.Ti va una pizza Briciola?-
Le
aveva suggerito Spike, durante quell’ Estate senza Buffy.
Trascorrevano
le serate a guardare le vecchie repliche di “Beverly Hills
90210” .Alla fine quell’ irrimediabile ossigenato dispettoso, la
rincorreva con le labbra macchiate di salsa, fingendosi un terribile vampiro
assetato di sangue. Quei ricordi riscaldavano il suo cuore e rendevano più
sopportabile la sua mancanza.
Spike,
possedeva l’innata capacità di togliere il velo dei Maya e di mettere a nudo
la realtà,senza timore .Questo, la sorprendeva. Ma la spiazzava la facilità
con cui tornasse ad trasformarsi
nel solito burlone.
Si
diresse verso la sorella e Andrew.
Presto,la
diretta interessata avrebbe dovuto sapere la verità.
-Cosa
hai sognato esattamente? Era uno dei tuoi sogni premonitori?-
L’Ex
Chiave,vide Andrew trattenere il respiro. Cercò le mani di sua sorella,strette
tra le lenzuola . La sua agitazione le fu maggiormente chiara.
Conosceva
Buffy. Aveva imparato a farlo soprattutto attraverso i piccoli gesti che la
caratterizzavano.
-Non
lo so. C’era Spike. Quell’ maledetto amuleto e dei mostri, ma non erano
vampiri, credo. Angel, c’era anche lui.
E’ tutto cosi confuso ! Ho un terribile mal di testa! - Si lamentò,
massaggiandosi le tempie.
Down,
le accarezzò le mani delicatamente, prima di lasciarla.
-E’
stato solo un sogno .Cerca di riposare. Notte Buffy-
Uscì,
seguita da Andrew.
...CONTINUA...